Ci sono delle precise ragioni e meccanismi e conoscerli è essenziale per riuscire nel compito di rendere le manipolazioni legate alla cura, come visite/cure mediche/operazioni di pulizia e toeletta, affrontabili per il tuo cane senza paura e stress.

Devi sapere che il sistema nervoso, come una sentinella, vigila tutto il tempo e valuta i rischi, attento a cogliere segnali che gli indichino se l’ambiente è sicuro oppure no.


Quando l’ambiente viene valutato come sicuro, allora il sistema della difesa viene disattivato e le strutture limbiche difensive che controllano i comportamenti di attacco, fuga e freezing vengono inibite.

Se invece la situazione non viene valutata come sicura allora indovina un po’..cosa succede?
Succede esattamente quello che vedi accadere quando il tuo cane non è a suo agio, è spaventato e non si lascia chessò mettere una pomata: il tuo cane scappa, non riesce a star fermo e vuol solo allontanarsi da te, ti prende a musate, si schiaccia a terra, si irrigidisce, ecc…

OK, ma com’è che un evento, uno stimolo viene valutato come sicuro oppure no?
(stimolo può essere un evento, un oggetto, ma anche un odore o un rumore..)

Ci sono in ballo diversi fattori, ma per farla semplice, possiamo tenere presente che ci sono proprio degli elementi che vengono considerati:

 

!! Ricorda che ognuno vive in modo diverso gli eventi!!

Due individui possono essere nello stesso posto, nello stesso momento, quindi essere in presenza degli stessi stimoli, ma vivere l’esperienza in modo anche molto diverso l’uno dall’altro.
Questo perché ognuno vive quello che accade in base al proprio carattere, all’umore, alle esperienze passate, alle emozioni, a quello che si aspetta accadrà e a come si costruisce aspettative rispetto al futuro.


Indipendentemente da quanto uno stimolo/evento sia (o mi sembri) “negativo” (pericoloso, minaccioso) è sempre preferibile, sia per noi che per i cani, che sia comunque prevedibile e che sia in qualche modo controllabile.
E’ qualcosa che noi conosciamo bene perché l’abbiamo provato sulla nostra pelle.

Hai presente quando vai dal dentista?

E magari sai che ti darà fastidio quello che andrà a fare, e magari hai pure paura, ma se sai esattamente cosa sta per succedere passo passo, perché il dentista te lo ha spiegato e ti avvisa quando sta per fare questo o quello, allora riesci a restare lì fermo sulla sedia senza saltare ogni volta che ti tocca o senti il trapano o l’aria fredda che esce dal macchinario. Riesci a star lì perché sai cosa succederà: cosa succederà è prevedibile, quindi sai cosa aspettarti e ti puoi preparare.

Se posso prevedere, posso prepararmi ad affrontare la cosa e posso rilassarmi quando so che non succederà niente.

Inoltre sapere di poter dire al dentista di fermarsi, quando non me la sento, mi dà controllo sull’evento, perché posso farlo finire. Se posso farlo finire posso prevederne la fine.

Ci succede la stessa cosa quando dobbiamo fare una risonanza magnetica in quel macchinario chiuso.
Quanti di noi riuscirebbero a farlo, se non avessero la possibilità in caso di bisogno, di schiacciare il pulsantino per farsi tirare fuori al volo? Io non ce la farei.
Avere la possibilità di controllare questo evento (se suono mi tirano fuori), per quanto spiacevole, lo rende affrontabile, rende il tutto molto meno stressante e, in questo caso, avere il controllo dell’evento significa poterne prevedere la fine (se suono mi tirano fuori).

Ecco l’Addestramento Collaborativo si fonda proprio su questo: vado a lavorare su tutti questi aspetti, in modo che le manipolazioni (e tutto quello che è legato alle manipolazioni) non facciano più attivare il sistema della difesa;


tutto sarà conosciuto e percepito non come minaccioso, ma possibilmente piacevole e tutto sarà perfettamente controllabile e prevedibile.


Quello che succede a livello profondo con questo tipo di ESPERIENZE è che l’animale comincia a sperimentare emozioni positive in contesti di manipolazioni e, mano a mano, comincia proprio a cambiare il modo con cui fa previsioni, con cui si crea aspettative circa le manipolazioni.

Sostanzialmente andiamo ad insegnare ai cani un modo per fare quello che facciamo noi quando ci andiamo a fare una risonanza.
Qualcuno ci ha spiegato come funziona e ci dà il controllo della situazione piazzandoci un pulsante in mano.


Attraverso l’addestramento spieghiamo passo passo ai cani cosa andremo a fare e gli” mettiamo un pulsante in mano” sotto forma di un segnale di collaborazione che loro usano per dirci di fermarci o se possiamo continuare con la manipolazione. In più, quello che facciamo, e che nessuno fa con noi nel caso della risonanza, è di rendere anche la cosa in se’ il più piacevole e divertente possibile.

In questo modo, non solo le manipolazioni diventano meno stressanti e affrontabili, ma gli animali cominciano proprio a collaborare con noi, cosa che non sarebbe possibile se il sistema della difesa fosse attivo.

Qui in foto vediamo Baku e il suo segnale di collaborazione “mento su cuscino”

E’ proprio questo il segnale che lui usa per dare il suo consenso o meno alla manipolazione per la pulizia delle orecchie.

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